Fisia (Gruppo Webuild): DG Buzzetti al Forum Valore Acqua di Ambrosetti, investire in infrastrutture idriche smart a supporto della transizione energetica

Genova, 19 marzo 2026 – Investire nell'oro blu per sbloccare il potenziale economico dei territori e attrarre nuovi capitali industriali, a supporto della transizione energetica. Al Forum Valore Acqua organizzato da The European House – Ambrosetti, Fisia Italimpianti (Gruppo Webuild) evidenzia come la gestione idrica non sia più solo un tema ambientale, ma un pilastro fondamentale del futuro industriale italiano e della competitività del Paese.
“Le risorse idriche rappresentano oggi il termometro più affidabile della qualità di un sistema Paese. Il futuro passa inevitabilmente attraverso un cambio di paradigma: trasformare le reti idriche in infrastrutture intelligenti, capaci di integrare sostenibilità e innovazione tecnologica per supportare la transizione ecologica in atto”, ha sottolineato il Direttore Generale di Fisia, Matteo Buzzetti, intervenendo nel panel ‘Water positive: una sfida per la competitività dei territori’.
Buzzetti, che è anche membro del Board IDRA, ha ricordato come questo capitale di competenze sia interamente sviluppato in house, tratto distintivo del panorama globale del settore: “Valorizziamo un know-how che nasce da decenni di progettazione avanzata, unito alla capacità di affrontare cantieri complessi in contesti critici. È un patrimonio italiano che da anni portiamo in tutto il mondo, anche grazie all’integrazione con il Gruppo Webuild”.
Tra i progetti più recenti di Fisia Italimpianti – che quest’anno che quest’anno celebra il traguardo di 100 anni di attività - rientra l’intervento di risanamento del fiume Riachuelo a Buenos Aires, in Argentina, realizzato con Webuild e finanziato in parte, per la sua valenza sociale, anche dalla Banca Mondiale. Il progetto, uno dei più vasti progetti di bonifica fluviale al mondo, ha permesso di dotare oltre 4 milioni di persone di una rete fognaria funzionante e risanare un’area fortemente inquinata. Tra i lavori in corso in Italia, c’è quello per l'ampliamento e la gestione dell’impianto di depurazione delle acque reflue della città di Vicenza.
Altro ambito chiave per Fisia Italimpianti è la dissalazione, settore in cui la società è riconosciuta come leader su scala globale. Gli impianti realizzati – in particolare in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar – garantiscono acqua potabile a circa 20 milioni di persone. Per questo comparto, Buzzetti ha descritto la traiettoria tecnologica dell’azienda, oggi centrata su impianti più compatti, modulari e con consumi energetici ridotti. Una direzione che risponde anche alla situazione italiana: secondo le analisi dell’Osservatorio Valore Acqua, il Paese rientra infatti tra i più esposti allo stress idrico in Europa, con impatti significativi su agricoltura, manifattura e disponibilità di acqua potabile nelle aree urbane.
Buzzetti ha poi evidenziato come “i grandi impianti di dissalazione possono diventare alleati della rete elettrica, assorbendo picchi di produzione rinnovabile”. Un modello che trasforma i dissalatori in strumenti di flessibilità per il sistema elettrico, contribuendo al tempo stesso alla resilienza energetica e alla sicurezza idrica. Una visione che assume un significato ulteriore se si considera che la filiera dell’acqua, secondo l’Osservatorio Ambrosetti, genera un valore pari al 20% del PIL italiano, rappresentando un asset competitivo imprescindibile nella transizione ecologica.